giovedì 10 febbraio 2011

Crisi e Franchising cambiano il volto del centro storico

Siena, negozi storici: "Sempre meno soldi, affitti alle stelle: si chiude"
Crisi e franchising cambiano il volto del centro storico. Segnalateci situazioni particolari
Siena, 10 febbraio 2011 - Chiusure definitive, ristrutturazioni temporanee, spostamenti dettati dalla volontà di abbattere i costi di affitto. Mai come in questo periodo le principali vie del centro storico della città sono interessate da un profondo mutamento nel loro classico tessuto commerciale. Numerose attività hanno chiuso i battenti non riuscendo a reggere i colpi inflitti dalla crisi economica. Altri si sono spostati in periferia in cerca di fondi più vantaggiosi per costi di gestione e spazi a disposizione. Altri ancora - e sono i più 'fortunati' - hanno approfittato del periodo saldi per rifarsi il look e rinnovare il locale.


Il nostro viaggio inizia in via Camollia, dove la situazione è tra le più complicate. Davvero tanti i fondi rimasti vuoti ormai da mesi e difficilmente ricollocabili. Ha chiuso il negozio di fotografia al civico 33 così come l’omologo un po’ più avanti, al 189. Sembra paradossale, visti i tempi, ma ha chiuso anche l’attività privata che garantivi prestiti finanziari. E’ in attesa di inaugurare la nuova gestione, invece, il bar tavola calda presente al civico 138. La situazione è molto complicata – spiega Lorenzo Scarpini, sarto che gestisce un piccola bottega in Camollia dal 1969 – ed è difficile individuare cause precise. Di sicuro c’è che i soldi nelle tasche sono sempre meno e l’affitto dei fondi è sempre più alto.

Arriviamo in via Montanini e la situazione appare peggiore: qui la chiusura di numerose attività è ancora più recente. E’ il caso del negozio di abbigliamento 'Guido Lazzeri' al civico 95 e della cartolibreria di fronte, al numero 126. Vuoto, e in attesa di conoscere il proprio destino, anche il locale che ospitava una camiceria al numero 72 così come quello al 33 dove prima c’era un’attività di fotografia. Sulla piazza anche gli spazi al civico 116 (fino a qualche tempo c’era un bigiotteria) e quelli al 64. In controtendenza c’è invece l’attività di pelletteria che ha aperto da poco al civico 58. “Via Montanini è una delle aree del centro storico che ha più risentito della crisi economica in atto – ci spiega Luca Virgili, agente immobiliare – ma in generale la situazione nel ramo commerciale è molto complessa. I costi di gestione sono troppo elevati e tante attività fanno fatica ad andare avanti”. Saliamo in via Malavolti: anche qui ha da poco trasferito la propria attività Ina Assitalia, che ha scelto via Frajese, lasciando vuoto l’ampio fondo al civico 8. In ristrutturazione invece lo storico Bar Siena chiuso già da diversi mesi. In Piazza Matteotti troviamo alcuni dei cambiamenti più significativi.


La profumeria Gardenia ha da poco occupato gli spazi ex McDonald’s, rimasti a lungo vuoti. A sua volta la profumeria ha lasciato libero il fondo al civico 16 mentre qualche metro più in là sta cambiando volto l’ex Upim. "A fine marzo dovremmo riuscire a concludere i lavori – ci spiega un operaio nel cantiere – al piano terra e a quello sottostante (dove c’era anche Bata, ndr) troverà spazio Ovs Industry" . Arriviamo in via Banchi di Sopra: qui il grande negozio Benetton è chiuso ma si tratta solo di una ristrutturazione rivolta alla “modifica delle vetrine e degli arredi interni” si legge nel pannello esterno. Novità anche per il negozio di abbigliamento maschile Liberty, davanti a Cortecci. Anche qui ci sono operai al lavoro per dare vita ad un nuovo negozio del marchio femminile Celyn B.


Nell’area della Croce del Travagli si concentrano numerose novità. Il fondo che ospita Furla è in ristrutturazione e riaprirà al pubblico venerdì mentre, accanto, è vuoto lo spazio che ospitava un negozio di ricami trasferitosi in via di Città. Qui pare che sorgerà presto un negozio di telefonia. Vuoti anche gli spazi che ospitavano la farmacia, spostatasi dentro la Galleria Odeon. Qui sono in corso trattative per aprire un nuovo negozio di abbigliamento. “La situazione nella zona è dura – spiega Anita Francescani del negozio Pullove – ma il problema non sono solo gli affitti cari. C’è anche un problema di utenza: ogni giorno alle 17,30 il centro storico si svuota. Ci dobbiamo interrogare rapidamente su come fare per rivitalizzare queste vie ed impedire l’invasione dei cinesi e della filiali delle banche”. In effetti scendendo in via Banchi di Sotto sta per aprire una nuova filiale di Bnl mentre è stato venduto da poco il fondo che ospitava i negozio Conte of Florence. Finiamo il nostro tour in via Calzoleria: qui qualcosa sembra muoversi. Nei fondi liberi ai civici 7, 9 e 11 presto troveranno spazio due nuove attività che contribuiranno a dare vita ad un via che ha recentemente assistito all’apertura di una nuova filiale bancaria e attende il via della nuova gestione della pizzeria al taglio.

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