mercoledì 9 febbraio 2011

Franchising; Gruppo Odontocard

Franchising Più Tre domande a...Pantaleone Citriniti, esperto di franchising Gruppo Odontocard.

Da oltre 25 anni si occupa di gestione di studi odontoiatrici. La sua esperienza nel franchising, di cui è un esperto, inizia oltre 15 anni fa con la consulenza nella realizzazione di reti nel settore odontoiatrico e della logistica, arredamento, bar e caffetterie.

Oggi il suo gruppo si occupa di Internet technology, marketing, comunicazione, formazione, ricerca e consulenza nel franchising in generale e in quello odontoiatrico in particolare.

* Il mercato dei prodotti naturali sembra offrire ancora interessanti margini di sviluppo. Ma secondo la sua esperienza, oggi è sufficiente proporre semplicemente “qualcosa di naturale” per avere successo ?

Certamente oggi molti sono alla ricerca di prodotti che rispettino la natura nel senso più vero.

Nel Nord Europa, per esempio l’utente finale chiede equilibrio con ciò che lo circonda. Però non basta proporre qualcosa di naturale, bisogna immergersi nel marketing “sensoriale” e credere profondamente in quello che si “commercializza”, nonché avere la certezza che i prodotti abbiano certificazioni attestanti la cosiddetta “naturalità”.

Per esempio, uno dei marchi che seguo, Attirance, che opera nella cosmetica naturale, si sta espandendo in tutta Europa con un progetto in franchising denominato “Attirance Natural Handmade Cosmetics”, che permette di creare un ambiente in cui si viene coinvolti in un percorso sensoriale che abbraccia tre sensi, tatto, olfatto e vista.

* Anche nel settore odontoiatrico il franchising sta conoscendo notevoli sviluppi. Quali sono i punti di forza di questo tipo di attività rispetto agli studi tradizionali ?

Il franchising odontoiatrico in molti Paesi del mondo è una realtà consolidata da tempo. In Italia, la cosiddetta “legge Bersani” ha permesso la parziale liberalizzazione della pubblicità e l’abolizione delle tariffe minime nel settore.

Una svolta: finalmente gli imprenditori potevano investire in questo settore tramite franchisor.

Sono nati così marchi come The Smile Factory, che in pochi anni si è imposto nel franchising odontoiatrico. Il suo successo è legato a più fattori: eccellenza nelle prestazioni, accoglienza del paziente, corsi di aggiornamento continuo, grande attenzione alla trasparenza (il listino è visibile in sala d’attesa e su Internet), tecnologie d’avanguardia.

I punti di forza, rispetto alla maggior parte degli studi tradizionali, sono l’organizzazione interna, che segue protocolli rigidi e consolidati e l’accesso da parte dei pazienti a costi certi e calmierati.

* Parliamo di franchising in generale. Quale pensa che sia attualmente l’aspetto su cui è più necessario “lavorare”, per migliorare il settore sotto il profilo qualitativo e quantitativo ?

La trasparenza. Bisogna essere molto chiari con i prospect franchisee (potenziali affiliati, ndr) nella fase di approccio.

Ricordo che non tutti hanno esperienze imprenditoriali e che le aspettative sono in alcuni casi superiori alla realtà. Informazioni iniziali e contratti devono essere chiari, senza lasciare spazio a interpretazioni dubbie. Importante è anche l’esperienza dei franchisor nel proprio settore, che permette di iniziare il percorso di affiliazione con serenità.

Infine, a mio parere, i franchisor devono lavorare molto sul “dopo apertura”, con servizi che non lascino soli i franchisee all’inizio della loro attività.

Ai prospect franchisee consiglio di far bene i propri conti, valutando con attenzione le proprie condizioni economiche prima di scegliere.

Nessun commento:

Posta un commento

I libri sul franchising