Millionare: Parola all'affiliato e la replica del franchisor. Fill Up laboratori di rigenerazione cartucce da stampa.
L’apertura di un laboratorio Fill Up gli ha permesso di realizzare tre sogni: autonomia, soddisfazione sul lavoro e desiderio di contribuire alla salvaguardia ambientale.
La storia di Paolo Paganini è un tipico esempio di come si può cambiare vita senza traumi troppo dolorosi.
Ingredienti della ricetta: un po’ di buonsenso, idee chiare, voglia di toccare con mano i risultati del proprio lavoro e, naturalmente, un pizzico di inclinazione alle sfide.
A 42 anni, dopo una lunga esperienza nel campo dei “contact center integrati” (servizi alle aziende di interfaccia con la clientela, come call center, ma non solo), e aver centrato obiettivi importanti, tra cui l’attivazione del primo servizio bancario di questo tipo, approda alla rigenerazione di cartucce per stampanti.
Come? «Un po’ per le difficoltà del settore in cui lavoravo, un po’ perché avevo voglia di una nuova sfida, ho iniziato a sondare Internet per trovare qualcosa che facesse al caso mio.
Quasi per caso ho incontrato le proposte di Fill-Up, che mi sono subito sembrate interessanti».
Il laboratorio di Paolo Paganini si trova nei pressi della stazione ferroviaria di Monza e non è un negozio in senso classico.
Nel senso che è collocato in un interno e ci si va solo se lo si conosce.
«In realtà – prosegue – anche se la mia attività principale è la rigenerazione, non mi occupo solo di questo, ma anche di commercio di materiali originali e di forniture per uffici in genere.»
Uno degli aspetti più interessanti del suo racconto è però la motivazione che lo ha spinto verso Fill Up: «Su una cosa non avevo dubbi: volevo a tutti i costi conservare la mia indipendenza e la massima autonomia gestionale.
Mi è bastato un piccolo approfondimento per notare che questa proposta di rigenerazione di cartucce per stampanti poteva avere le caratteristiche giuste.»
Per capire meglio, ricordiamo che Fill-Up propone sia l’apertura di punti vendita in franchising sia partnership dedicate all’avvio di laboratori. È parlando del perché della scelta specifica di questo settore che si illumina, «Ho sempre desiderato “muovere le mani”, fare un lavoro di tipo artigianale in cui è possibile vedere subito i risultati.
Uno di quei lavori in cui si capisce al volo se il lavoro che si è fatto è ben riuscito e questo dà una soddisfazione che difficilmente si ottiene con le tipiche attività da ufficio».
E questo è un lavoro che lo permette?
«Certo. Molto spesso i clienti lamentano di aver acquistato un “prodotto compatibile” già pronto e di aver ottenuto come risultato la rottura della stampante. Con noi non capita. Non ci limitiamo a ricaricare, per esempio, un toner per stampante laser, ma facciamo una vera manutenzione: la smontiamo, la puliamo, sostituiamo le parti usurate.
Quando la riconsegniamo siamo sicuri che non solo funzionerà bene, ma anche che non farà danni.» Ma c’è di più. Paolo è anche convinto di contribuire, nel suo piccolo, alla salvaguardia dell’ambiente e che il potenziale di mercato sia molto grande.
«È un peccato che a volte la burocrazia ci sia di ostacolo anziché di aiuto. Il nostro è un lavoro che permette di togliere dalle discariche tonnellate di materiale.
Ormai chi non ha una stampante? E chi non ha, specie a livello domestico o di piccolo ufficio, il problema di come smaltire le cartucce esaurite? Senza contare, ovviamente, il risparmio economico, che potrebbe essere non solo individuale, ma avere dimensioni sociali ben più ampie.
Se ho un sogno, è quello che di questi problemi si parli molto di più, e che qualcuno faccia qualcosa, anche a livello normativo, per favorire questo circolo virtuoso».
E com’è andata con il franchisor?
«Direi piuttosto bene. Dal primo contatto, nell’ottobre del 2009, all’installazione delle apparecchiature sono passati meno di cinque mesi, durante i quali ho potuto seguire i corsi di formazione: a marzo di quest’anno ero sostanzialmente pronto a partire.
E sono soddisfatto anche dell’assistenza, che mi ha aiutato e mi segue in modo efficace».
3 note positive sul franchisor
Buona qualità del materiale
Assistenza competente, rapida ed efficace
Ottimo supporto anche nella fase di avvio
3 note critiche
Poca disponibilità di prodotto originale in pronta consegna
Alto costo materiale per la rigenerazione
Sito istituzionale poco interattivo
La replica del franchisor
Paride Petrone, presidente Fill-Up
Sulla prima critica c’è un fondamento di verità.
Il nostro magazzino ha in giacenza, per le richieste dei nostri partner, una discreta quantità di cartucce originali fra le più diffuse nel mercato, ma certamente non tutte.
Il core business di Fill-Up non è quello di fornire prodotti originali, bensì prodotti rigenerati, altrimenti verrebbe meno la nostra caratteristica di rigeneratori.
Per necessità più specifiche, ai nostri clienti vengono forniti, fin dall’inizio dell’attività, indirizzi di fornitori convenzionati, in modo da far risparmiare l’affiliato.
Il costo della materia prima è altalenante: esso risente del rapporto dollaro-euro cui esso è sottoposto, trattandosi per la maggior parte di prodotti importati dall’area dollaro.
Per quanto riguarda la fornitura delle polveri di toner, stiamo procedendo all’imbottigliatura diretta (con la nostra macchina Tonerfill all’uopo progettata), in modo da poter praticare prezzi più bassi acquistando materia prima sfusa.
La nostra volontà è quella di praticare prezzi sempre più concorrenziali, individuando volta per volta sul mercato prodotti affidabili nell’ottica del rapporto qualità/prezzo, per dare ampio margine di guadagno ai nostri affiliati.
Per quanto riguarda il sito, all’inizio del 2011 sarà posto on line completamente nuovo.
Esso è stato progettato tenendo conto delle critiche e delle idee che ci sono pervenute dai nostri partner e dei nuovi dettami della comunicazione on line.
Vi troverà spazio un’interessante area riservata, dove i nostri affiliati troveranno schede tecniche e istruzioni per la rigenerazione delle cartucce e dove potranno depositare le proprie richieste, che saranno puntualmente soddisfatte dai nostri tecnici.Franchising Fill Up:
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